I SENTIERI

SENTIERO DELLO SPIRITO DEL BOSCO:

è un sentiero magico, che allena la propia sensibilità all’ascolto e all’osservazione, dove si possono incontrare le creature che vivono nel bosco, in ogni anfratto, nei tronchi, nelle pietre, nella luce e nell’ombra.

 

SENTIERO GEOLOGICO:

Il “Sentiero Geologico” ha inizio a Canzo (CO) in località Gajum, si sviluppa lungo il fondovalle del torrente Ravella e termina al Rifugio Terz’Alpe, tra prati e pascoli, ai piedi dei Corni di Canzo. La prima parte del tracciato, fino al Santuario di S. Miro al Monte è un’antica mulattiera, il cui fondo, risistemato dal Comune di Canzo, è stato realizzato con ciottoli provenienti dal letto del torrente; tale pavimentazione è detta nel dialetto locale “rìsciol”. Il secondo tratto, all’interno della Foresta Regionale, ha invece fondo naturale, ma rimane comunque di agevole percorrenza. Il sentiero consente di osservare le rocce calcaree stratificate di origine marina che caratterizzano il Triangolo Lariano, i massi erratici di serpentino, granito e gneiss trasportati dai ghiacciai e abbandonati al loro ritiro, nonché interessanti fenomeni legati al carsismo (sorgenti petrificanti) e all’erosione (Marmitta dei Giganti).

L’escursionista è accompagnato lungo il percorso da una serie di pannelli su cui compare il simpatico Geofilo Chiacchierino, un topolino che illustra i 14 “eventi geologici” più interessanti e renderà piacevole la visita anche ai più piccoli.

PERCORSO BOTANICO:

questo sentiero è stato creato da ERSAF nel 2003, risistemato e ampliato nel 2012.
E’ una sorta di museo vivente, in cui la quasi totalità delle piante sono spontanee, o comunque già esistenti nel luogo dove si trovano. Il percorso permette di osservare,  con una breve passeggiata, molti alberi, arbusti e piante coltivate presenti nel  territorio del triangolo lariano, insieme alle tracce lasciate dall’uomo che ha modellato il paesaggio della montagna con la sua secolare presenza: il bosco spontaneo,  i terrazzamenti agricoli e la selvicoltura con l’ex vivaio, i rimboschimenti e l’arbusteto da seme. Lungo il percorso si possono osservare oltre sessanta specie, ciascuna con il suo cartellino di riconoscimento. Alcune sono un po’ discoste; è come  una caccia al tesoro, sta a voi trovarle!

ITINERARI STORICO CULTURALI:

dal fondovalle della Val Ravella, sul percorso geologico, visita alla chiesa di San Miro al Monte (606 m.s.l.) e ai tre alpeggi della valle.

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